Terrazzi e coperture: criticità tipiche e dettagli costruttivi.
Un’impermeabilizzazione efficace non dipende da un singolo prodotto, ma dalla corretta progettazione dell’intero sistema. L’ing. Francesco Di Carlo analizza i principali punti critici di terrazzi e coperture piane: pendenze, giunti e tecnologie impermeabilizzanti.
Ing. Francesco Di Carlo
Specialista in stime immobiliari, infiltrazioni, umidità e muffe
L’efficacia del sistema impermeabilizzante parte da un approccio progettuale attento ai particolari costruttivi. Per questo motivo non è opportuno parlare del singolo prodotto impermeabilizzante, ma di un sistema in cui ogni componente assolve a funzioni specifiche contribuendo, nel suo insieme, a garantire continuità e tenuta all’acqua.
Acqua, pendenze e punti critici
L’acqua è uno dei principali agenti di degrado delle strutture civili e industriali: può favorire fenomeni di gelo e disgelo, veicolare all’interno dei materiali agenti aggressivi e creare condizioni favorevoli allo sviluppo di muffe e funghi. La funzione delle coperture, inclinate o piane, è quindi quella di proteggere la struttura dalle precipitazioni atmosferiche e convogliare l’acqua verso punti di raccolta e deflusso opportunamente progettati.
Nelle coperture inclinate la pendenza favorisce naturalmente lo smaltimento delle acque meteoriche. Nelle coperture piane, invece, il sistema impermeabilizzante presenta maggiori criticità. Una corretta pendenza rappresenta la prima condizione per favorire il deflusso ed evitare ristagni, ma non è sufficiente, da sola, a impedire le infiltrazioni: occorre un sistema impermeabilizzante progettato in relazione alla specifica copertura e ai suoi dettagli costruttivi.
È proprio nei particolari che si concentra gran parte del rischio. Raccordi, giunti, soglie, corpi passanti e cambi di materiale devono essere trattati come parti integranti del sistema. Sono i particolari a fare la differenza.
I giunti: movimenti da assecondare, non da bloccare
La struttura di un terrazzo o di una copertura piana è soggetta a deformazioni termiche, dinamiche e da ritiro. Questi movimenti riguardano la struttura, i massetti e le pavimentazioni e rendono necessario predisporre giunti capaci di accompagnare le variazioni dimensionali senza interrompere la continuità dell’impermeabilizzazione.
Giunto strutturale
È l’interruzione della continuità strutturale di un’opera. In presenza di strutture adiacenti può, tra le altre funzioni, evitare il fenomeno del martellamento durante un sisma. Dal punto di vista dell’impermeabilizzazione è un punto particolarmente delicato: gli elementi utilizzati devono assecondare il movimento e, nello stesso tempo, garantire la continuità dello strato impermeabilizzante.
Giunto di frazionamento
Durante la stagionatura il massetto può subire una contrazione e sviluppare fessurazioni. Il giunto di frazionamento serve a governare questo fenomeno, indirizzando la fessura in una posizione prevista. Sul piano dell’impermeabilizzazione deve essere presidiato con elementi elastici in grado di accompagnare il movimento e mantenere la continuità del sistema.
Giunto perimetrale
Va previsto ai margini del piano orizzontale, dove questo incontra altre superfici, come pilastri, muri o cordoli. Sono punti nei quali occorre curare con particolare attenzione i raccordi tra materiali diversi e le zone più difficili da raggiungere, come quelle in prossimità di soglie, infissi, canalette e pluviali.
Giunto di dilatazione
Serve a compensare le variazioni dimensionali dei materiali, determinate in particolare dalle escursioni termiche. Le deformazioni devono essere assecondate e non bloccate: per questo i giunti devono essere progettati e sigillati in modo coerente con la stratigrafia e con i movimenti previsti.
Le principali tecnologie impermeabilizzanti
Le tecnologie utilizzate per terrazzi e coperture piane possono essere ricondotte a tre grandi famiglie: membrane prefabbricate, prodotti cementizi e impermeabilizzanti liquidi. Non esiste una soluzione migliore in assoluto: la scelta deve essere effettuata in funzione della geometria della superficie, del supporto, dei punti critici e delle condizioni di esercizio.
Membrane prefabbricate
Tra le membrane prefabbricate rientrano le membrane bituminose, comunemente chiamate guaine, e i manti sintetici in PVC o TPO. Le membrane bituminose trovano largo impiego nelle coperture e nelle fondazioni e risultano particolarmente pratiche sulle superfici regolari. I manti sintetici vengono invece uniti mediante saldatura termica tra teli affiancati, creando una continuità resistente alle sollecitazioni meccaniche e alla presenza dell’acqua.
Prodotti cementizi
I sistemi cementizi trovano ampio utilizzo nell’impermeabilizzazione di balconi, terrazzi e superfici in calcestruzzo. Consentono di collocare lo strato impermeabilizzante immediatamente al di sotto della pavimentazione, proteggendo anche il massetto e gli strati sottostanti dall’azione dell’acqua.
Impermeabilizzanti liquidi
Gli impermeabilizzanti liquidi possono essere applicati a pennello, rullo o spruzzo e risultano particolarmente adatti anche a superfici estese o a geometria complessa. Alcune tipologie presentano elevata resistenza agli agenti atmosferici, ai raggi UV e alle variazioni termiche e possono essere impiegate anche nel recupero di impermeabilizzazioni esistenti, quando le condizioni del supporto e il progetto lo consentono.
Progettare il sistema, non scegliere soltanto il prodotto
L’efficacia di un’impermeabilizzazione parte da un approccio progettuale meticoloso e attento ai dettagli. La UNI 8178-2:2019 affronta gli elementi e gli strati funzionali delle coperture continue e fornisce indicazioni per la definizione delle soluzioni tecnologiche e della corretta sequenza degli strati. La UNI 11540:2014 riguarda invece il piano di manutenzione delle coperture continue impermeabilizzate con membrane flessibili.
Tra i riferimenti tecnici del settore rientra anche il Codice di Pratica delle coperture continue IGLAE, giunto alla terza edizione nel 2016 e successivamente ristampato e aggiornato nel 2019. Il principio resta lo stesso: un sistema impermeabilizzante efficace nasce dalla corretta scelta dei materiali, dalla loro compatibilità e, soprattutto, dalla cura dei particolari costruttivi e della posa in opera.
